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Il lavoro in Italia di Emergency e i tanti italiani che si rivolgono sempre di più all'ONG

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Il Vicepresidente di Emergency, Alessandro Bertani: "in Italia 1 su 6 non riesce a curarsi"

di Roberto Filibeck


"Ci sono circa 10 milioni di italiani, dati alla mano del Censis, che non riescono a curarsi perché il nostro sistema sanitario, pur se eccellente, tra i primi al Mondo come modello da preservare, ha comunque introdotto delle 'barriere' al percorso di cura che per una fascia molto importante: in media un italiano su 6, non riesce a permettersi economicamente". Lo ha detto il Vicepresidente di Emergency, Alessandro Bertani, parlando della moltitudine di persone che in Italia si rivolgono alle strutture presenti in Italia di Emergency, l'ong fondata nel '94 da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti. Nel corso di un evento che si è svolto ad Ostia legato alle attività sociali promosse dall'Associazione 'Runners for Emergency', la società podistica che promuove solidarietà correndo, peraltro, sono stati donati ad Emergency 1.450 euro raccolti nel corso dell'anno dall'Asd. "Solo in Afghanistan, parlando di uno dei luoghi colpiti dalla guerra e dalla miseria dove Emergency opera, abbiamo 3 ospedali, un centro di maternità, una rete di 40 posti di pronto soccorso - ha poi spiegato il Vicepresidente di Emergency, Alessandro Bertani tornando a parlare delle cure prestate da Emergency in Italia - Ma se guardiamo la cartina del nostro Paese comincio seriamente a preoccuparmi. Ad oggi abbiamo 6 poliambulatori attivi, un settimo che aprirà a Roma in Primavera, se tutto va bene con i tempi tecnici. Abbiamo delle strutture mobili come il Politruk che assicurano prestazioni gratuite. Da aprile 2011 Emergency ha effettuato oltre 39.000 visite su questi ambulatori mobili. Circolano su tutto il territorio nazionale offrendo assistenza sanitaria alle persone che non possono permettersi di curarsi. Tra loro ci sono davvero tanti italiani che hanno vinto la paura, il pudore e con grande dignità si sono rivolti a queste nostre strutture. Gli ambulatori sono comunque concentrati in particolare nel Sud Italia, per dare assistenza soprattutto ai braccianti agricoli - ha concluso Bertani - Si tratta di migranti che lavorano nel nostro Paese, impegnati nella raccolta di frutta e verdura, ridotti in condizioni di schiavitù".

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