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Oggi provo a raccontarvi di nuovo perché è bello donare il sangue…

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Come sapete dallo scorso anno collaboriamo con l'ASSOCIAZIONE DONATORI VOLONTARI  Amici del Serv. Trasf.Osp.GRASSI Ostia.

goccia sangue

 

Dopo l'iniziativa, nel dicembre scorso, da parte del Gruppo Donatori di Runners for Emergency,  presto replicheremo con un'analoga iniziativa in programma tra aprile e maggio!  Preparatevi! Qual'è il vostro braccio preferito per donare???

  

E' anche un modo per tenere sotto controllo il proprio stato di salute, dal momento che ad ogni donazione vengono effettuati una serie di esami (esame emocromocitometrico completo, transaminasi, sierodiagnosi, HIV, Epatite, etc.)

di Roberto Filibeck

 Oggi provo raccontarvi come e perché sono diventato donatore di sangue anche io. Quando? Un bel giorno di qualche anno fa... Entrando all’interno del padiglione dell’ospedale di Ostia G.B.Grassi, intravidi una serie di coloratissimi disegni che avevano tutti lo stesso tema: il sangue. Goccioline di sangue, sangue animato con simpatici e vispi occhietti, poesie, parole dolci sempre sul tema della donazione.

Quello che mi colpì di più è come questi piccoli reporter erano riusciti, con le loro semplici e spontanee parole, a toccarmi così nell’animo. Loro, proprio loro i bambini, con la loro genuinità, mi avevano colpito dritto-dritto nel cuore.

Così in una tiepida mattina di maggio, accompagnando mia figlia Lara alla scuola elementare che frequenta, notai che c’era parcheggiato all’interno del plesso, un’Unità Mobile dell’ospedale che stava accogliendo i genitori desiderosi di donare il proprio sangue. Ripensando a quei disegni e a quei messaggi, oltre che al significato già di per sé nobile legato alla donazione, presi di getto la decisione e parlando tra me me pensai in un batter d’occhio: "Oggi è il giorno giusto per farlo". Non feci neanche in tempo a formulare questo pensiero. Fui letteralmente "sequestrato" da un gruppetto di simpaticissimi ragazzi appartenenti ad una quinta elementare, i quali, prendendomi per mano, mi portarono a fare il consueto giro di rito che precede la donazione.

Visita di controllo, colloquio con il medico, compilazione di un questionario, la valutazione di idoneità per la donazione. Poi entrai all’interno dell’Unità Mobile. Mi sembrò di Varcare la soglia di una piccola navicella ospedaliera. All’interno mi accolsero alcuni medici e paramedici, delle persone fantastiche, le quali, con le loro gesta e frasi di una gentilezza disarmante, mi invitarono ad accomodarmi. Donai il sangue e poco dopo, trascorsi circa 10 minuti, mi dissero: "Abbiamo finito, tutto ok”!

Una sostanziosa colazione e via, pronti per affrontare la giornata. Poche, ma importanti, solo per quel giorno, le accortezze da prendere. Bere molta acqua, mangiare bene ed evitare sforzi fisici intensi. Beh, sapete una cosa? Da quel giorno non ho mai smesso di donare il sangue. E sapete perché? La risposta è molto semplice. Ad di là del fatto che è anche un modo per tenere sotto controllo il proprio stato di salute, dal momento che ad ogni donazione vengono effettuati una serie di esami (esame emocromocitometrico completo, transaminasi, sierodiagnosi, HIV, Epatite etc.), ma il gesto stesso di donare un po’ di quella nostra linfa vitale che scorre a litri – all’incirca cinque litri in un soggetto di 70 chilogrammi - all’interno del nostro corpo, per metterla a disposizione di qualcuno che ne ha più bisogno, fa stare bene.

Quel giorno, più degli altri, comprendi molto bene il significato di certe campagne sulla donazione tipo, tanto per citarne solo qualcuna tra le più significative che ho trovato: "Il sangue non si fabbrica, si può solo donare”; e ancora: “Offri la vita”; oppure “Senza donatori di sangue la vita ha le mani legate".

Quel giorno credo proprio che vi sentirete voi i protagonisti di uno dei gesti più semplici e nobili che si possano compiere: regalare una piccola parte di un qualcosa che vi appartiene, ad altre persone sconosciute. Sapendo in cuor vostro che in fondo un po’ di quel nostro denso liquido rosso probabilmente potrà aiutarle a ritrovare il sorriso perduto. Buona prossima donazione dunque!

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