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Ritorno in pista, la mia vecchia 'fiamma'...

  • Written by  Serena Menghini
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Pensieri e ricordi, in vista degli Assoluti Nazionali Master Indoor ad Ancona.

"Sdraiata sul materassone del salto con l'asta, in fondo alla pista dei 60, aspetto la mia gara e rifletto che questo posto a Casal del marmo è in realtà un carcere penitenziario minorile. Un altro paradosso di questa città: l'unico stadio indoor in buone condizioni è una prigione!"

di Serena Menghini 

Ho aperto la porta del capannone ed è stato come fare un triplo salto all'indietro. Dopo 27 anni sonanti, torno a gareggiare in pista. Suoni, colori odori, grappoli di giovani che si spostano. Che bel regalo che mi sono fatta: gli occhi si velano e mi sento invasa da un'ondata di benessere. Campionati regionali assoluti indoor: il capannone copre la pista dei 60mt e poco altro. Il clima è quello caotico e festoso delle competizioni giovanili: gareggiamo tutti insieme, maschi e femmine dai 14 anni in su, fino a quelle, poche, pochissime come me, mimetizzate da accompagnatrici!

Non ricordo gare indoor quando ero una ragazzina, al chiuso si andava quando pioveva su fino all'Acqua Acetosa, da Bravetta dove abitavo era un viaggio. Ma qualche volta incontravi Tilli e magari anche Mennea, che a me sembrava vecchio e temo avesse la mia età di adesso. Era un viaggio comunque anche andare ad allenarsi alla Farnesina. Tre autobus o due, tagliando dentro piazza San Pietro. Quando potevamo, con mia sorella andavamo ad affacciarci dentro la chiesa, un privilegio di quei primissimi anni '80 che ora non ha più nessuno . A Roma le passioni sportive fanno i conti con le distanze. In questo il podismo è grandioso: ti puoi allenare ovunque!

Sdraiata sul materassone del salto con l'asta, in fondo alla pista dei 60, aspetto la mia gara e rifletto che questo posto a Casal del Marmo è in realtà un carcere penitenziario minorile. Un altro paradosso di questa città: l'unico stadio indoor in buone condizioni e' una prigione! Lo sport può essere rieducativo a tanti livelli, anche senza detenzione: <<Ti condanno a 7 giri di pista e due mezze maratone!>> (ovviamente questa non è una pena adeguata ai podisti come molti di voi, che si sparano le mezze maratone fra un cappuccino e un cornetto!!!)

Mi mette malinconia, però, che alle elementari, a mio figlio all'interno dell'orario scolastico, ho dovuto pagare una società, che poi manda giovanissimi non qualificati, per fare hip hop (hip hop ?!!) dentro una palestra vecchia, piccola e mal tenuta... C’è poco da scherzare. Un giovane qui all’Infernetto dove abito ora, che vuole far sport e non ha risorse economiche ha due soluzioni: o entra nelle Fiamme Gialle o ... si fa carcerare!

Gli stadi di atletica sono quasi sempre vuoti - pochi finanziamenti, gestioni fallimentari.. le manifestazioni come questa e i gruppi che da pochissimo si interessano all'atletica come Runners for Emergency - ragazzi urge una sezione giovanile!- mi fanno ben sperare.

Qui l'età media è 16 anni!! Walter, il coach, il mio allenatore, (ora lo posso dire) è preoccupato e stranamente silenzioso. Teme che rimanga male: senza troppi giri di parole mi ha consigliato di non guardare le ragazze che sfrecciano come missili mentre si riscaldano!!!

Ma io mi sento una "veterana", non certamente perché mi sento forte ma per attitudine ed esperienza: per lavoro ma anche in generale, affronto e ho affrontato sfide molto più preoccupanti. Il cuore è a mille ogni volta che solo penso alla partenza dai blocchi. Questa gara è breve si ma richiede concentrazione e muscoli esplosivi. Si parla di centesimi - ma... Per dirla tutta, ci vuole molto più coraggio per me ad affrontare le incombenze casalinghe tipo la pulizia di casa che questi 60 m... Il tempo di un sospiro e sono finiti!! - dico di più, se una gara mi evitasse che dire il cambio di stagione, farei anche i 400 ostacoli a zoppogalletto!! Ah ah ah <<Walter scherzo!>> - non si sa mai!!!   La vera scommessa per me è essere qui e rimettermi in gioco: fare le cose per essere dentro alle cose.

Questa gara mi ha dato una riserva di energie positive che mi ha fatto sorridere per due giorni: provare per credere!

 

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