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La corsa al mare!

  • Written by  Maria Grazia Corrarello
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"Sono arrivata fino alla fine, fino al mare. E di questo devo ringraziare anche Domitilla. Ha tenuto il passo vicino a me e ci siamo divertite e riso. Inoltre..."

Oggi è stata la prima Roma-Ostia per me. La prima di corsa, intendo.
Mi sento un po' stanca, ma temevo peggio! E' stata una mattina serena, senza i nuvoloni dei giorni scorsi. Eravamo tanti e pieni di adrenalina. Gli altri anni vedevo queste ondate di atleti che uscivano dalla metropolitana portando le loro sacche colorate e mi facevano un pochino invidia, perché andavano a fare una corsa che pensavo interminabile e difficile tutti insieme, tutti allegri.
Oggi mi sono unita a loro e mi sento di aver raggiunto un altro obiettivo.
Come ogni principiante, mi sono dovuta far spiegare quale fosse la griglia giusta, anche il mio colore, che non sapevo fosse quello del numero, ma pensavo quello della sacca! A voi non è mai capitato? Sono poco pratica del settore ancora! Gli anni precedenti correvo la 5 km, con lo zainetto in spalla e già era luuuuuuungaaaaaaa!
E' bello avere intorno visi sorridenti, strano perché andiamo a faticare e ci siamo svegliati presto per farlo? "Ma che c'avremo da ride ed essere contenti?". La gente ce lo dice per strada. Però ci sono anche quelli che ti dicono "Bravi" e che per strada battono le mani e vedi solo loro.
Sono arrivata fino alla fine, fino al mare. E di questo devo ringraziare anche Domitilla. Ha tenuto il passo vicino a me e ci siamo divertite e riso. Inoltre... Mi ha prestato la sua musica. A due minuti dallo sparo del via, infatti, mi sono accorta che il mio shuffle non cantava, non suonava, non dava segnali! Argh! Come facevo ad andare senza musica??? Ci ho provato a accendere. Spegnere. Parlargli con voce amorevole. Rimproverarlo e poi ho lasciato perdere e ho cominciato a cantare nella testa... Shuffle fetente e traditore! Proprio oggi? E' un ammutinamento! Abbiamo provato a dividerci le cuffie un orecchio per una ma non era una soluzione favolosa perché anche le cuffiette quando vogliono sono infami e si ammutinano e ridacchiano pure secondo me!!! Grrrrrr. E tra una mezza chiacchiera e l'altra e lo scambio cuffie abbiamo corso. Io senza pretese. Devo soltanto arrivare al mare, e quando lo ho visto ho pensato di avercela fatta. Anche nella corsa non ha vinto la debolezza, la spossatezza e il negativo delle mie giornate e della mia vita è andato via, ha lasciato posto all'aria del mare.
Arrivata alla Rotonda mi sono sentita chiamare e quella voce mi ha dato energia. E poi l'arrivo, l'ultimo sprint per superare quei piedi prima dei miei. E poi dove devo andare, levatemi questo chip non ho la forza mi gira la testa dove si passa? Ho una medaglia al collo me la ha messa una ragazza. Ciao sono arrivata eccomi! E non resisto scoppio in un pianto non riesco a trattenere.
Perché penso che ho dedicato la corsa a chi non mi può abbracciare ora che arrivo.
Ho corso per te e sono arrivata tra chi mi saluta e sorride.

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