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La mia supermaratona dell'Etna 0-3000m

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Ore 7 siamo a Catania spiaggia di marina Cottona.
Depositiamo con 4,5 amici 2 sacche con cambi invernali da lasciare con bus al 33esimo km (dove ci sara' un cancello di tempo limite 5 ore) e altra sacca con cambio all'arrivo 43° km con k-way e felpe.

di e con Sergio Iron

 

Ore 8 si parte, molti stranieri circa 400 ultra runner che si sfidano, ma gia' sappiamo che è la maratona con più dislivello del mondo fino a 3000m.
Quindi consigliati da amici che hanno esperienza si dovra' alternare camminata veloce in salita.
Io gasatissimo con il mio amico Pasquale Iannuzzi e altri cominciamo a correre. Ma loro più veloci si mettono a ritmo 5.30 a km. Io resisto per 4,5.km, poi mi metto più tranquillo a 6,6/30 a km. I primi 14 km e già fa caldo.
Tutto asfalto fino al 33° km, ci sono 22/24 C. Ogni 5 km si beve: acqua, te', coca, si va, si sale. Al 20° km inizia zona alberata: cerchiamo tutti ombra e si va in fila indiana, so che devo parlare con un amico un conoscente per distrarre stanchezza. La mia tecnica adottata anche alla 100km (10 min corri 1 min cammina ) "METODO GALLOWAY" so che non basterà. Al 25° km aggancio un signore con passo lento sembra esperto fa parte della Società Calcaterra Sport, faccia simpatica, iniziamo a parlare, corre da 40 anni, attiviamo parlando e camminando, con il mio metodo un minuto e lui si trova bene. Io gli dico di fidarsi, funziona, saliamo, al 33° km cambio tecnico fatti in 4 ore e 30, limite max era 5 ore: perfetto. Metto maglia manica lunga e bandana, scarpa saucony trail,1 gel e ripartiamo, inizia paesaggio lunare: rocce nere, colline di lava spettrali e terra finissima; bellissimo, corricchiamo ma le salite si cammina molto, si inclina la testa in avanti per esser piu leggeri e muoviamo le braccia, inizia mal di schiena e polpacci duri. 38° km parte più faticosa: lunghe salite, lunghe camminate, le nuvole scorrono accanto a noi, faccio foto e video: stupendo. Fatica a parlare e camminare, una cosa bellissima accade che porterà fortuna: ci sono tante coccinelle che volano e danno speranza e buon umore e sono su di noi. Ci facciamo forza e coraggio, ora anche fratello Vittorio è con noi, tutti assieme raggiungiamo il Traguardo che si vede a 400m: io vado un po' avanti, tiro fuori un urlo e alzo la mia bandiera del tricolore italiano con la scritta RUNNERS FOR EMERGENCY. Emozione bellissima, pelle d'oca, sorrisi, sono felice. Era una promessa arrivare in onore di una nostra amica che lotta con un brutto male ma vincerà e lotterà. Pasquale Iannuzzi mi abbraccia, lui arrivato un'ora prima di me, e' molto forte, alziamo striscione per la nostra amica dietro il Traguardo: foto di rito e ci godiamo paesaggio. 3000m: volere e' potere, viva la corsa, viva le sfide. 

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