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Francesca, la Maratona, Parma e... le mosche?

Francesca e la Parma Marathon Francesca e la Parma Marathon

Parma Marathon I edizione " la maratona della mosca".


Parma Marathon, o la maratona delle mosche, già perché a distanza di 2 giorni ciò che mi è rimasto maggiormente è il numero impressionante di mosche sulla frutta nei ristori...
Come tradizione organizzo una trasferta "regina" con le sister Pesavento, le indivisibili che mi hanno concesso ormai di essere nel loro vortice magico.

Correva il mese di gennaio e programmando il calendario invernale 2016 si decide per la maratona di Parma in vista però dell'obiettivo spagnolo di Valenzia, quindi una data di avvicinamento.
Le aspettative sono state un crescendo trovando lo stand della Maratona praticamente in tutti gli eventi più o meno grandi, quindi cariche di allenamenti caldi ed afosi estivi, ad orari improbabili delle sister arriviamo alla fatidica data.

Sabato arrivate al Villaggio maratona siamo rimaste molto impressionate per l'organizzazione di una maratona comunque in un città di provincia, immaginavamo numeri inferiori rispetto a quelle fatte, partecipazione soprattutto dalle zone limitrofe, di Roma pochissime persone, ma ricca di stand, in un parco, la Cittadella, ex zona militare cinquecentesca che accoglie veramente con le sue mura come un grande abbraccio, il clima è molto cordiale ed accogliente, quindi entusiaste trascorriamo la serata immaginando i vari passaggi scaricando un po' di tensione con le solite chiacchiere pre maratona.
Sveglia puntuale per tutte, colazioni ormai studiate scientificamente ci rechiamo allo start e da qui inizia un viaggio lungo 42 km... e scopriremo 200, (ufficiale era 195?... Che dirà la Fidal?) il percorso si snoda per i primi 6 km in città, i successivi 35 in campagna, abbiamo trascorso passo dopo passo la campagna parmense in un insolito e quanto inaspettato falso piano che ha messo a dura prova gambe e testa.


Abbiamo corso separate avendo passi diversi, Elena e Livia già dal primo km si sono fatte largo, preso il passo desiderato e proseguito come un trenino, anch'io sono riuscita a seguire l'organizzazione che mi ero data i primi 15 km in progressione per arrivare al mio passo che volevo mantenere, che ho fatto fino al 31 km... poi la testa ha cominciato ad andare, cercava dei punti di riferimento, dei sorrisi, dei ristori possibilmente senza mosche, mi ha aiutato e spinto fino alla fine sapere le sister avanti, soprattutto la voglia di finire " prima o poi" questa lunga scarpinata per la campagna Parmense, le gambe si sono fatte risentire al 41 km... quando ci si avvicinava di nuovo alla cittadella con l'entrata nel villaggio, ci siamo quindi rincontrate con la medaglia veramente sofferta al collo e con un giudizio unanime... che maratona noiosa... poi certo analizzando i passaggi fatti ci siamo rese conto che le gambe sono andate che la testa ha retto anche la fatica del lungo, lunghissimo falso piano, ci siamo allora incoraggiate guardando alla data futura.


La delusione per questo evento è stata anche per molti altri partecipanti, c'erano anche la 30km e le staffette 4x10,5, notevoli inconvenienti per chi ha partecipato alla 30 km con l'arrivo in altro luogo ed un servizio navetta a Cittadella mal gestito ed insufficiente: in conclusione un week end positivo, Parma è una città molto interessante, al solito ci siamo divertite, ma la Parma Marathon decisamente da sconsigliare.

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