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401 - La corsa e il bullismo

  • Written by  La Redazione
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Ben Smith Ben Smith

Qualche giorno fa leggevo di sfuggita un articolo nel quale si raccontava di un ragazzo che aveva corso 20 maratone in 20 giorni. Mi è parso un gesto atletico di una difficoltà mostruosa.

Quando finalmente ho avuto un po' di tempo per approfondire la notizia, l'articolo sembrava ormai sparito e così ho cominciato a cercare qua e là indizi per ritrovarlo. Ero interessato a capire quale fosse la motivazione di una sfida così complessa ed articolata.

Dopo un po' di ricerche sono riuscito a ritrovare il progetto e la sua spiegazione. Lo trovate qui:

http://www.the401challenge.co.uk/

La memoria mi ingannava, non si trattava di 20 maratone in 20 giorni. Ben Smith ha corso 401 maratone in 401 giorni consecutivi, quasi 17.000 km. Una follia!

Qual è dunque la motivazione che ha convinto Ben Smith ad ideare questo progetto così ambizioso? Leggendo, si scopre che Ben è un omosessuale dichiarato. Bullizzato dall'età della scuola media ha tentato per due volte il suicidio, da giovanissimo. La sua "follia" non è che la risposta ad un'altra follia, una follia vera questa volta, la follia del bullismo.
Sì, è così. Perché il bullismo fa soffrire e anche molto. Chi non trova i mezzi per reagire da giovane, spesso non ne troverà da adulto. "Parliamo di bullismo come se fosse un problema limitato alla scuola, in realtà se non stiamo attenti possiamo trascinarci dietro gli effetti per sempre", ha raccontato.


A 27 anni Ben era obeso, quasi alcoolista, nonché vittima di un infarto. Ma la storia di Ben è una storia di successo: Ben è stato capace di modificare il suo destino.
Ben ha reagito alla routine della sua vita, è stato eroico a ripensare la sua vita daccapo, ha trovato una via per sconfiggere il peso schiacciante dell'emarginazione.
E quale la strada ha trovato Ben Smith per reagire? La corsa. Ha utilizzato la corsa prima come veicolo per entrare in contatto con sé stesso, poi per trovare la forza per comprendere il suo disagio interiore, riuscire a trovare la forza per cambiare le cose: se si riesce a trovare la forza per correre una maratona, si può anche trovare la forza per combattere i propri fantasmi.


Ma nel frattempo l'obiettivo di Ben è diventato molto più ambizioso ed orientato alla comunità oltre che a sé stesso: correre tanto, tantissimo. Per raccogliere 250.000 sterline. La raccolta sarà donata a due enti benefici inglesi, Kidscape, che si occupa di prevenzione del bullismo e Stonewall, che si occupa di integrazione e accettazione della comunità LGBT.


Cosa ha in comune il progetto di Ben con quello di RfE? Lo spirito con cui si corre, ovviamente. La corsa non è vista solamente come un divertimento, un allenamento o una competizione ma è anche solidarietà: la passione per la corsa può essere utilizzata ed è utilizzata per aiutare gli altri, per aiutare la comunità.

 

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Fonti:
http://www.the401challenge.co.uk/ 
http://www.corriere.it/esteri/16_ottobre_07/maratona-giorno-ben-correre-contro-bulli-mi-ha-salvato-00dfde8a-8c56-11e6-9946-db55f98b858a.shtml 
http://uk.virginmoneygiving.com/charity-web/charity/finalCharityHomepage.action?charityId=1000895 
http://uk.virginmoneygiving.com/charity-web/charity/finalCharityHomepage.action?charityId=1000259 

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