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La Maratona più emozionante al mondo

Ho sempre odiato correre! Ma poi sono stata selezionata per frequentare il MICAP - Master Internazionale in Coaching ad Alte Prestazioni, un programma di 2 anni studiato per chi vuole diventare un coach professionista. Per potersi certificare e ricevere la prestigiosa qualifica di Real Result Coach, gli studenti devono superare con successo una serie di prove fisiche e mentali, tra cui correre una maratona.

Ho iniziato a correre a inizio Gennaio e mi sono iscritta alla maratona di New York un mese dopo, quando facevo appena 3 km! Nessuno credeva possibile un'impresa simile e quando ne parlavo, anche se non lo dicevano chiaramente, ero certa che pensavano che fossi matta.

Mi sono allenata 2-3 volte alla settimana per 9 mesi arrivando a settembre con i 20 km sulle gambe e un solo lungo di 28 km. La mia prima mezza è stata la Roma by Night con Runners for Emergency e da quel momento ho iniziato ad apprezzare veramente questo sport.

Subito dopo, un amico mi ha invitata ad iscrivermi alla maratona di Torino, anche questa tra le maratone valide per la certificazione MICAP, appena un mese prima di NY, ed io, pensando di avere una possibilità in più per superare la prova, mi sono decisa a partecipare.
Ho terminato la maratona di Torino in 4:38, entro i tempi previsti per la certificazione, ed è stata una bellissima esperienza ed una grande soddisfazione nonostante il pubblico fosse praticamente assente, ma era comunque la mia prima maratona e non avevo ancora termini di paragone!

Tranquilla del risultato raggiunto parto per New York con l'intenzione di godermi una settimana in questa città straordinaria e correre la maratona insieme ad una mia cara amica, che essendosi infortunata, mi aveva chiesto di sostenerla durante il percorso.

Arriva il giorno della gara, sveglia ore 5:30 per fare colazione e partire dall'hotel un ora dopo.
La maratona inizia qui, anche se la partenza ufficiale è alle 11.
Dobbiamo raggiungere Staten Island e il viaggio tra l'attesa e gli spostamenti è di circa 3-4 ore! Al freddo! Arriviamo alla zona di partenza, già sfinite, 20 minuti prima dell'inizio, giusto in tempo per andare in bagno e toglierci la tuta!

Partono la musica e gli annunci degli ufficiali di gara in tutte le lingue, poi l'inno americano. In un attimo sale l'adrenalina, mi giro attorno e vedo migliaia di persone provenienti da tutto il mondo; c'è anche chi corre in giacca e cravatta e chi vestito da Statua della Libertà! Chi corre con la foto dei suoi cari addosso, chi corre per sfidarsi, ognuno per qualcosa o per qualcuno.
Uno sparo di cannone e il fumo che si alza sopra la folla di partecipanti davanti a noi!
Dal ponte di Verrazzano una vista spettacolare di Manhattan sulla sinistra ci accompagna per i primi 3 km, già leggermente in salita!

Se vuoi correre una maratona e vivere un'esperienza indimenticabile, la dovresti correre qui! 42 km e 195 mt di pura emozione.

Non servono cuffiette: lungo il percorso ci sono tantissime band che suonano musica diversa e,
tra una band e l'altra, c'è un pubblico che ti applaude, ti incita e ti chiede il cinque; majorettes, bambini a braccia tese che ti offrono le loro caramelle e c'è anche chi distribuisce banane, arance, salatini, acqua e fazzoletti.

Fai scrivere il tuo nome o il tuo mantra sulla maglietta, il pubblico lo urlerà di continuo!

Chiunque sia in strada ti sostiene in qualche modo, c'è una partecipazione incredibile! Persino i poliziotti ti sorridono e fanno il tifo per te!

Sui ponti è l'unico posto dove il pubblico non è presente: c'è un silenzio quasi surreale, un momento tutto per te, dove puoi stare concentrato sui tuoi passi e sul tuo respiro; poi di nuovo il boato della folla che ti aspetta e ti dà una forza straordinaria.

Ti innamori di questi newyorkesi, sono lì per te dal primo all'ultimo km!
You got it! Keep it up! Good job! Almost there!
Sembra che la maratona la corrano loro al posto tuo!!

Arrivati verso la fine vedo una persona con in mano un cartello enorme con scritto "We are proud of you" e poi un'altra "You are Awesome".
Ti portano loro fino al traguardo nel cuore di NY, in Central Park, ti fanno sentire un eroe!

Per me questa è stata una maratona fantastica, incredibile. La fatica è stata la stessa, ma l' emozione di arrivare al traguardo stavolta era doppia, e condividere questa esperienza con un'amica a cui voglio bene e sostenerla è stato molto più gratificante che migliorare il mio tempo!

 

Corri quando puoi, cammina quando devi, striscia se serve; ma non mollare mai.
(Dean Karnazes)

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