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Il presente e il futuro di Mohamed

  • Written by  La Redazione
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Mohamed Kader Mohamed Kader

Avremmo voluto raccontare la storia di Mohamed, il nuovo tesserato RfE di origini somale, che da pochi giorni corre con noi. Cosa è successo da quando ha lasciato la Somalia a quando ha fatto la sua prima corsa con RfE.

 

Cosa lo ha spinto a lasciare il suo paese? Come è arrivato in Italia, perché è qui, dove vive adesso. Volevamo sapere di più del nostro nuovo collega di corse, ma per adesso non è stato possibile: non parliamo la sua lingua e lui non parla la nostra.
Ma in fondo, riflettendoci, non è tanto importante conoscere la sua storia. Anzi, paradossalmente conoscere il suo passato, approfondire le motivazioni che lo hanno portato qui, ci espone ad un rischio, il rischio di giudicare la sua storia. Come mai Mohamed è qui? È venuto per un motivo valido?

Ebbene, lo spirito di Emergency è esattamente l'opposto: quello di non porci questa domanda. "Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.", si legge nella home page. Pace, solidarietà, rispetto dei diritti, e implicitamente lotta ai pregiudizi. E questo non è molto lontano da quanto è riportato nell'articolo 10 della nostra Costituzione "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge."


Quello che certamente sappiamo è che Mohamed viene dal Paese che nel 2009 era considerato il più pericoloso al modo per viverci e di certo tra i paesi più poveri.
Quindi è chiaro che Mohamed è qui per crearsi una opportunità, è qui a costruire il suo futuro.


Cosa accomuna Mohamed a RfE? Di sicuro la passione per la corsa. Passione non nata oggi in Italia ma che ha viaggiato insieme a lui. Di sicuro la voglia di RfE di sostenere il prossimo.
Nel futuro di Mohamed, nella cornice della sua vita in Italia o in Europa, ci sono i diritti umani e civili. Che poi è la cornice che ci è familiare nelle nostre vite quotidiane e che giustamente consideriamo ovvia e scontata e non può che essere ciò che auspichiamo per chi si aggiunge alla nostra comunità.


Oggi Mohamed corre noi, domani sarà un nostro collega di lavoro, i suoi figli andranno a scuola con i nostri figli. 

 

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Fonti:
http://www.forbes.com/2009/03/04/most-dangerous-countries-lifestyle-travel_dangerous_countries_slide_16.html 
Dichiarazione universale dei diritti umani: http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Documents/UDHR_Translations/itn.pdf 

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