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Pensieri, emozioni e… sudore

Pensieri, emozioni e… sudore Pensieri, emozioni e… sudore

"Vide il suo amore in fondo al viale e cominciò a correrle incontro...".

"Correva spinta dal potente motore della paura, incapace di pensare, con un unico imperativo, correre il più lontano possibile da quel maledetto posto...".

"Quando il buio a poco a poco si dissolse corse felice verso la luce...".


Ed io spesso mi domando: tu perché corri?
Quando ero bambino mi piaceva sfidare i miei compagni: "prova a prendermi", dicevo. E così correvo, correvo... Lontano da tutti quelli che provavano a fermarmi.
In fondo mi sentivo felice. Ero libero di dare sfogo alle mie infinite energie.
E oggi?

Me lo domando ogni volta che allaccio le scarpe da corsa, cercando di nascondere la pigrizia che mi vorrebbe a letto o su una poltrona nel dolce far niente.
La strada o il sentiero mi aspettano, sapendo che la fatica ed il sudore mi faranno compagnia per tutto il percorso.
Non puoi, non devi pensarci... Forse potresti rimandare, ma se vuoi migliorare i tuoi risultati...
Puoi lottare per stare meglio. Per essere soddisfatto. Per vedere i tuoi problemi con un'altra prospettiva. Per rilassarti e guardare con fiducia il futuro.

Quindi parti: il sole, la musica, il paesaggio, gli amici dipingono il tuo giorno più bello di quello che sembrava.
Prima o poi verrà l'affanno e gli immancabili dolori ma è un prezzo che paghi con piacere. Alla fine sei soddisfatto della tua giornata. 


Poi viene il giorno della gara. Hai paura di non essere all'altezza, di deludere le tue aspettative.
Però ti fa piacere di essere ancora tra gli iscritti all'ennesima prova. Ogni volta è un'incognita. Per quanto ti sei preparato, per quanto sei deciso non sai come il tuo corpo, il tuo stato d'animo reagirà a questa ulteriore sollecitazione. In fondo ogni gara è diversa dalle altre.
Un po' di riscaldamento e sei pronto, concentrato, determinato. Tra poco ci sarà il via che coronerà la giornata di migliaia di runners in festa intorno all'arco della partenza.

All'inizio non bisogna eccedere. Ti devi controllare: il traguardo è ancora lontano. In fondo anche mantenendo un ritmo più cauto si può godere della giornata. Per spremere tutte le energie del nostro corpo c'è ancora tempo.
La gara è lunga ed il ritmo accettabile ma il piacere del paesaggio, del sole, delle persone sta lasciando il posto al calcolo, al controllo di tutte le parti del corpo, alla speranza di arrivare il prima possibile.
Il traguardo si avvicina: si materializzerà nella gioia degli spettatori, degli amici e dei parenti che ti stanno aspettando.
La fatica non permette di distrarti e conti gli ultimi metri cercando di dare il massimo delle energie a disposizione. Forse non migliorerai i tuoi risultati agonistici. Ma il traguardo è ormai a portata di mano.
Un ultimo sforzo e potrai fermarti e tirare il fiato.
Negli ultimi metri tutto si perde, non riesci a connettere... Hai dato tutto e il traguardo... È conquistato.
Sei soddisfatto non guardi più l'orologio né pensi più alla gara.
Anche per questa volta ce l'hai fatta: hai dimostrato a te stesso e al mondo che sei ancora... Vivo.

 

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