Menu

Valeria, la Squadra e la Maratona a Gran Canaria

È ancora buio quando saliamo sul pullman, l'aria sembra quella primaverile, l'atmosfera è la stessa di una gita scolastica, chi scherza, chi dorme, chi cerca di scorgere il paesaggio tra le luci dell'autostrada.

L'agitazione piano piano sale, il gemellino Alberto dorme sapendo che al suo risveglio , nonostante l'infortunio e la preparazione inesistente conquisterà la Regina in un modo o nell'altro. Paoletta e Massimo sono tranquilli, lei asfalterà tutti come al solito, lui fino alle 11.30, in attesa che parta la 10k, ha detto che farà le pulizie al centro commerciale per passare il tempo. Le sisters confabulano come al solito. Anche stavolta RfE presenti nelle 3 distanze!!! Sono preoccupata perché gemellino Federico, causa febbre non si è preparato e vuole farla con me ed ho paura che andare troppo piano gli faccia male ed io sono abituata a correre da sola... Ma quando mi ricapita di arrivare al traguardo con Federico?
Dopo 1000 foto al panorama, che all'alba mostra il suo splendore (non a caso è la terza gara in un anno che faccio alle Canarie), è ancora fresco, hanno previsto 21 gradi, quest'anno non pioviccica. Dai che ci divertiamo! Ci andiamo a posizionare nelle griglie. Altre foto per esorcizzare e finalmente si parte. Mi sento bene, Gemellino Federico mi esorta più volte a rallentare (alla mia velocità più piano si cammina) rido scherzo gli descrivo la città, gli decanto il lungomare... Poi la temperatura diventa sempre più alta. Lo sento non è come lo scorso anno fa molto più caldo. All'8km incontriamo Paola che con il percorso della mezza ha già girato e sta dando filo da torcere a 10 atleti col suo inconfondibile passo. Al 15km c'è il nostro primo biscotto, incontriamo Livia poi Elena subito dopo, ma del gemellino Alberto nessuna traccia, eppure l'abbiamo cercato durante il percorso perché è partito una griglia avanti a noi, forse si è ritirato. Ma no era rimasto dietro e al giro di boa lo incontriamo, ok ci siamo tutti e tutti arriveremo al traguardo.
Tolgo la maglia e la lego in vita perché il caldo mi devasta, anche gemellino Federico risente del caldo, ovviamente rallento e mi sento sempre più in colpa perché ho paura che si faccia male ad andare così piano. Arriviamo al ristoro del 21 km finalmente mi rimangio il gel e bevo sali come se non ci fosse un domani, adoro pasteggiare ai ristori, amo le maratone perché ce ne sono molti! Riprendiamo e mi arriva una pugnalata al vasto laterale destro... Non riesco più a correre. Non capisco, inizio ad imprecare per la rabbia. Cavolo era caldo ma stavo bene, per una volta i polpacci non mi davano fastidio perché è successo? Dico a Federico di andare avanti io in un modo o nell'altro la finirò, ma si rifiuta, camminiamo poi provo a correre e andiamo avanti così per 8km. Intanto rincontriamo le sister che vanno alla grande anche col caldo e il gemellino Alberto che ci dice che è tutto ok e intanto tranquillo tranquillo ci sta riprendendo. Ok, ci siamo tutti, non si molla!
Per sdrammatizzare descrivo la cattedrale di Sant'Ana, la storia dei cani canari, i vari monumenti a Federico ma non basta. Ok, adesso anche il quadricipite sinistro la stessa cosa, no vabbè mi prende una crisi di ansia , Federico mi cazz... Ehm mi redarguisce amorevolmente, dicendomi che insieme abbiamo iniziato e insieme finiremo, ritorno in me e riprendiamo a camminare e correre. Arriva il 35km ci avviciniamo alla mèta e il tifo degli spagnoli è senza eguali. Federico praticamente ha già finito la maratona perché mentre camminavo lui faceva degli allunghi poi tornava indietro... Ma ora siamo in città e la gente vede che non mi lascia sola e si prende 7km di applausi, foto e complimenti perché non abbandona la compagna di squadra, io zoppico e lui è acclamato come un eroe!!! Mancano 2,5km ho un dolore micidiale alle gambe sul mattonato ma un panorama mozzafiato si apre davanti a noi Las Canteras: un lungomare splendido, dorato sotto il sole, 31 gradi per la precisione, montagne a sinistra mare a destra e soprattutto pieno di surfisti. Penso ad Alberto che ha fatto tutta la gara da solo e mezzo sciancato... Quindi la devo finire per forza e per solidarietà. Poi come una visione appare il 42... Mi viene da piangere, Federico mi prende per mano e mi grida: "dai che è finita ! Arriviamo insieme tra gli applausi della gente... La gratitudine non ha prezzo, sono a pezzi ma felice. Propongo di andare a prendere Alberto ma le gambe mi fanno male allora decidiamo di aspettarlo al traguardo. Torniamo indietro ed era appena arrivato... Con le gambe bianche di spray contro i crampi . È stata un avventura ma l'abbiamo finita. L'abbraccio coi gemellini è stato fantastico... Sopratutto quando sei stanco e le facce amiche sono l'unica cosa che vorresti vedere al traguardo, perché ti capisci con uno sguardo, perché l'amicizia spesso la vedi nella condivisione della sofferenza. Una medaglia meritata per tutti. Ma la più grande soddisfazione è aver avuto la certezza che presto i gemellini torneranno a correre di nuovo insieme. Il senso della squadra è anche questo, il supporto nella difficoltà, poter conoscere meglio qualche compagno di squadra che sia una 10k, una 21 o una 42... Saranno 20 minuti in più sul cronometro? Pazienza! Ma sono anche 20 minuti di ricordi in più nella vita. Com'era il detto? Se vuoi andare veloce corri da solo se vuoi andare lontano corri insieme a qualcuno.
Ps complimenti e grazie ancora a Federico che si è praticamente fatto una ultramaratona...
Peccato che non sia valida ai fini della Forrest Gump!!!

back to top

Disclaimer

 Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001. 
Questa opera è pubblicata sotto questa Licenza Creative Commons

Creative Commons 88x31

 

 

ASD Runners for Emergency - Fidal RM315 - Cod. AICS 106433 - C.O.N.I. Reg. Naz.le n° 221264
- C.F. 97798290587 - Viale della Vittoria 42, 00122, Lido di Ostia, Roma.