Menu

Illica: il contributo di RfE

La montagna è sempre stata per me il luogo delle vacanze estive, quelle fisse che vengono ogni anno a cavallo di ferragosto. E' quel luogo dove ti riconcili con la natura e fai finta di essere abituato a rovi sterpaglie sassi e animali selvatici.

E' il posto dove incontri per il paese le mucche di Peppe, di Gabriele e di Doriana, le stesse mucche che ti ricordano che bisogna sempre guardare dove si cammina!
Loro sono tre di quattro figli, con Berardina, di una delle poche famiglie residenti ad Illica, una piccola frazione di Accumoli situata a circa 900 metri di quota, i cui genitori, montanari da sempre, hanno rappresentato per tutti i villeggianti estivi uno dei simboli del paese insieme alle loro mucche e ai loro cavalli.
Da piccoli il latte si beveva rigorosamente appena munto, una delle stalle era situata proprio difronte casa, così la mattina si usciva con il bricco da un litro e si faceva rifornimento come dal benzinaio. Spesso nemmeno si bolliva tanto era già bello caldo di suo. Generalmente Peppe accudiva le mucche con il papà Fernando, Doriana che qualche problemino fisico se lo portava dalla nascita aiutava nelle faccende domestiche la mamma Teresa, mentre Gabriele si destreggiava con il fratello e, Dina la più grande, che ben presto con il matrimonio lasciò la casa natia.
Così si sono succedute le estati e gli anni, ogni volta era come se il tempo si fosse congelato, ritrovavi gli stessi luoghi, le stesse persone solo un po' più cresciute. Per chi fa della montagna un lavoro, il tempo viene scandito dalle stagioni e dalle necessità degli animali che allevi.
Poi arriva il 24 agosto del 2016. Le prime scosse, quelle terribili che prendono tutti alla sprovvista. Un boato. La terra trema, le case che ti abbracciano in una stretta mortale, il buio, la polvere e tante urla. Gabriele grida disperato l'aiuto che non trova, Peppe trova con pochi indumenti a proteggerlo una via di fuga, degli altri non si sa nulla.
Chissà, anche il caso quel giorno è stato loro riconoscente per aver mantenuto intatte tradizioni e costumi antichi in tutti quegli anni, al punto che alla fine tutti ne sono usciti incolumi.
Certo, intorno era rimasto solo un paesaggio violentato, che apriva davanti a se panorami mai visti con vedute più ampie, quasi a perdita d'occhio, la dove fino a qualche ora prima invece c'erano alte mura ed altre case.
Quando ho raccontato al Direttivo di Runners for Emergency la situazione, la reazione è stata chiaramente quella di voler contribuire solidalmente, magari con una piccola raccolta fondi, il cui scopo non era quello di richiudere le ferite di un intero territorio montano, ma magari quello di far sentire a qualcuno che sebbene le scosse quel giorno abbiano fatto tremare anche le nostre sicurezze, noi ci siamo.
Nel corso di questi mesi, così, tra la solidarietà mostrata da tanti iscritti RfE e i premi riconosciutici, si è raccolto un piccolo capitale da poco devoluto in favore della magnifica famiglia di papà Fernando e mamma Teresa.
Oggi la famiglia è divisa tra l'abitazione romana di Dina e gli alberghi messi a disposizione dei terremotati ad Ascoli Piceno, oggi che l'unico legame con la propria terra e le proprie abitudini è solo il ricordo.
Grazie a tutti voi ... anche da loro. 

Illica famiglia donazione

 

 

back to top

Disclaimer

 Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001. 
Questa opera è pubblicata sotto questa Licenza Creative Commons

Creative Commons 88x31

 

 

ASD Runners for Emergency - Fidal RM315 - Viale della Vittoria 42, 00122, Lido di Ostia, Roma.